Investigative AI: Legal and Illegal Economies. Investigative AI: Intelligence Topology of Terroristic Attacks
20 mag 2026 — 11:45 - 12:45Maxi Stage 1
Already registered? Log in now to personalize your experience!

Description
Questa presentazione introduce un framework di Intelligenza Artificiale Investigativa basato su reti
neurali artificiali sviluppate presso il Centro Ricerche Semeion (Roma), in particolare AutoCM
(Auto-Contractive Map) e Meta-AutoCM. L'analisi è applicata a un dataset di 120 osservazioni
mensili (2016–2025) su 32 variabili eterogenee che coprono profitti corporate, mercati energetici,
spesa militare, mercati illegali, traffici criminali, geopolitica, opacità finanziaria e dinamiche
cognitivo-politiche (social media, polarizzazione, disinformazione). Il lavoro distingue due livelli di
predizione — probabilistica (pattern recognition classico) e armonica (segnali deboli nel presente che anticipano eventi futuri) — e presenta una pipeline analitica a tre stadi: PCA per l'orientamento iniziale, AutoCM per la topologia di primo ordine ("chi è connesso con chi";) e Meta-AutoCM per la topologia funzionale di secondo ordine ("chi funziona come chi";). I risultati principali mostrano che le variabili con la più alta forza di attivazione (Activation Force) nel sistema non sono i grandi attori economici legali, bensì nodi illegali o estremi — fentanyl (Act = 1.000), cocaina, terrorismo,
diamanti — che operano come "trigger"; ad alta perturbazione. I nodi legali e istituzionali (Meta
Platforms, criptovalute, Lockheed, social media) dominano invece la connettività e fungono da
amplificatori e ridistributori del segnale. AutoCM rivela un corridoio strutturale concreto: droga →
diamanti → energia → rifugiati → apparato militare. Meta-AutoCM identifica equivalenze funzionali
inattese (Meta ≈ Crypto ≈ Lockheed) e dimostra che JPMorgan è periferica, con attivazione nulla.
Una validazione bootstrap su cinque sottocampioni al 75% conferma la stabilità granitica del
nucleo di trigger e la fluidità dell'apparato di ridistribuzione. La tesi centrale è che il volume
economico non coincide con il potere strutturale: il controllo sistemico nasce dall'accoppiamento
tra pochi punti di ignizione illegali e corridoi legali di amplificazione.



